Trastevere

Trastevere come ogni quartiere ha i suoi personaggi, le sue curiosità e i suoi misteri. Tutto in questa zona di Roma ha una storia da raccontare e molte sono le leggende che ancora aleggiano tra le sue vie.

La Festa de’ Noantri

Una delle festività più famose e caratteristiche della tradizione romana è la festa de Noantri, dedicata ai trasteverini, cosiddetti noantri  in opposizione ai voantri, gli abitanti degli altri quartieri.
I festeggiamenti hanno inizio il primo sabato dopo ogni 16 luglio, data che caratterizza e dà significato alla ricorrenza. Infatti  in questo giorno nel 1535 avvenne un fatto molto insolito che fece gridare al miracolo.

Dopo una furiosa tempesta fu trovata alla foce del Tevere, all’altezza di Fiumicino, una statua in legno di cedro raffigurante la Madonna  che giaceva in una cassa di legno. I marinai, autori del ritrovamento, consegnarono la vergine lignea ai frati carmelitani della basilica di San Crisogono che riconobbero nella scultura il simbolo del loro ordine. La Vergine del carmine, o Madonna fumarola come venne più tardi soprannominata, fu considerata da quel momento la protettrice dei trasteverini e custodita all’interno di un oratorio fatto costruire appositamente da Scipione Borghese, edificio che fu poi demolito nel 1890 per l’ apertura di viale del Re, poi divenuto viale Trastevere. La statua traslocò ancora due volte. Prima nella chiesa di San Giovanni dei Genovesi dove rimase per qualche decennio e poi spostata nella chiesa di Sant’ Agata nella quale si trova ancora oggi.

Da quest’ultima ubicazione la statua esce solo una volta l’anno, il primo sabato dopo il 16 luglio appunto, ornata con i gioielli donati dai fedeli e vestita con abiti sfarzosi, attraversa le strade del rione sulle spalle dei cosiddetti “portatori” e raggiunge la chiesa di San Crisogono, sua prima casa, dove rimane per otto giorni per celebrare l’ottovario di adorazione.

La ricorrenza fa riversare nelle strade del quartiere centinaia di abitanti che seguono la processione e poi si siedono ai tavolini, appositamente allestiti, per mangiare e bere vino. Sacro e profano. Infatti con il tempo la festa si è arricchita di spettacoli, iniziative culturali, e suggestive passeggiate lungo i caratteristici banchetti di dolciumi, cocomeri e “fusaje”, il tutto concluso con uno spettacolo pirotecnico.

Il Carabiniere di vicolo del Cinque

Trastevere è uno dei luoghi più suggestivi di Roma, meta e richiamo per i turisti di tutto il mondo nonché per i ragazzi della città che ogni sera popolano le strade del quartiere fino a notte fonda, rendendolo uno dei luoghi più rappresentativi della movida della capitale. Trastevere è anche uno dei quartieri più antichi di Roma, con una grande tradizione storica, ricca di eventi e aneddoti che sopravvivono nella memoria popolare e conferiscono al luogo il tipico fascino del folklore romanesco. Tra i tanti episodi che sono accaduti tra le sue labirintiche vie uno dei più insoliti è quello avvenuto intorno al 1920.

Un giorno fu visto aggirarsi per vicolo del Cinque un carabiniere che con aria decisa entrò in una casa. Quella fu l’ultima volta che si ebbe notizia dell’uomo, da quella casa non uscì mai più, scomparve nel nulla e non si seppe mai cosa gli fosse successo. Altro aspetto a dir poco insolito che conferisce ulteriore mistero all’evento è il motivo che spinse il malcapitato a recarsi da solo nel luogo che lo avrebbe “inghiottito”, dato che è risaputo che i carabinieri circolano solitamente in coppia. Quella volta non fu così.

Il protagonista di questa storia si trovò da solo ad affrontare un destino mai spiegato che avrebbe, il condizionale è d’obbligo, messo fine alla sua vita e cambiato per sempre quella dei suoi cari, di sua moglie, dei suoi figli se ne aveva, che aspettavano un ritorno che non sarebbe mai avvenuto. Una vita con un epilogo strano che associa alla tragicità della fine il mistero, fittissimo, di una totale mancanza di chiarimenti, rendendo un fatto come questo, così lontano del tempo (nel 1920 appunto), assolutamente attuale.

Ed è questa attualità che riporta in maniera prepotente la sorte di quest’uomo fino a noi e ci spinge ad indagare su questa vicenda, a saperne di più e a lasciare i lettori con una promessa: ci ritorneremo e vi terremo aggiornati su eventuali, nuovi risvolti attendendo anche da voi dei riscontri e dandovi la possibilità di darci delle spiegazioni.